Ashgabad e Merv, i due volti del Turkmenistan

Scritto il Ott 24, 2014 in Emozioni | 0 commenti

Ashgabad è davvero una città ed un luogo incredibile, verrebbe quasi da dire un non-luogo, e per certi versi quasi inquietante: palazzi nuovi dalle forme più svariate ricoperti in marmo bianco, strade a 5 corsie, parchi con migliaia di alberi che stentano a crescere, colonne altissime dalla cui sommità svetta la statua del primo presidente che ha retto il paese dal 1991, anno dell’indipendenza dall’Unione Sovietica, al 2006, anno della sua morte, spazi enormi. Con un piccolo dettaglio però che può dare al visitatore la sensazione di essere capitato su uno strano pianeta: non ci sono persone in giro, non ci sono negozi, non c’è insomma quello che rende una città’ umana. Anche il mercato di Tolkuchka che era ed è uno dei più famosi dell’Asia centrale è diventato un luogo più normale: fino a qualche anno fa si svolgeva all’aperto su svariati kmq con centinaia di venditori che arrivavano da tutto il paese a vendere di tutto mentre adesso è stato spostato in una area organizzata e sicuramente funzionale, molto più simile però allo spazio espositivo di una fiera che occupa uno spazio enorme. E’ ancora possibile trovare un po’ di tutto e dove si può incontrare una umanità’ molto varia e merita sicuramente una visita (in particolare la domenica, quando è più affollato e quando c’è anche il bel mercato degli animali (dromedari, capre e pecore) ma ha inevitabilmente perso un po’ della sua unicità’. Tra i vari e bianchi edifici della Nuova Ashgabad si trova il moderno e spazioso Museo nazionale con alcuni bellissimi pezzi provenienti da varie zone del paese, di eccezionale bellezza alcuni rython con pregevolissime rifiniture in avorio ritrovati a Nissa, l’antica capitale dei Parti, situata a pochi km da Ashgabad su una collinetta a ridosso delle alte montagne del massiccio Kopet Dag. Da Ashgabad è possibile fare in giornata una escursione a Merv, il sito archeologico più importante dell’Asia centrale. Si parte al mattino con un volo di linea e si arriva a Mary dopo circa 40 minuti di volo e da lì si prosegue per il sito archeologico distante circa 25 km. Questo enorme sito è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità nel 1999. L’oasi di Merv è situata vicino al delta del Murgab, fiume che nasce sull’Hindu Kush, e deve la sua fortuna al fatto che questa regione aveva una posizione strategica lungo la Via della Seta dato che era sulla rotta che dalle terre afghane (Herat e Balkh) e dall’Iran (Tus e Nishapur) portava in Transoxiana alle importanti oasi di Samarcanda e Buchara. Merv era irrigata da un complicato sistema di canali ed era rinomata per la sua fertilità. Fu un centro molto popolato per oltre quindici secoli, dai tempi di Alessandro Magno al XIII° sec. quando fu rasa al suolo dai Mongoli. A Merv si possono ammirare in particolare i resti delle mura – alcune imponenti – delle varie città che si sono succedute, i resti di un palazzo-fortezza, la cittadella del primo insediamento (erk kala) ed infine il suggestivo Mausoleo di Sanjar, l’ultimo grande sultano selgiuchide, restaurato con l’aiuto della Turchia. Prima del rientro si visita il Museo Archeologico a Mary, città costruita dai russi e attualmente terza città del Turkmenistan.

 

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