Zanzibar, isola che profuma di esotico

Lunghe spiagge di sabbia bianca finissima bordate di palme, le mille sfumature del mare, la marea che va e che viene, le biciclette e i motorini che si incontrano ogni tanto sulla spiaggia, i locali che vanno a pesca di polipi durante la bassa marea, il cielo stellato dei tropici che è sempre uno spettacolo…..Zanzibar, il nome è di quelli che hanno un profumo di esotico e di spezie. L’isola è appena al di sotto dell’equatore a poca distanza dalla costa africana e da circa 20 anni è diventata sempre più conosciuta dal turismo internazionale, in particolare italiano, sia per una vacanza di solo mare sia per qualche giorno di relax dopo un safari nei grandi parchi della Tanzania. La costa nord-orientale è ormai un concentrato di hotel e villaggi turistici mentre quella sud-orientale è meno costruita. A Zanzibar ci sono forti dislivelli tra le maree per cui quando c’è la bassa marea il mare si ritira per centinaia di metri fino alla barriera corallina e non si può fare il bagno, ma poi dopo qualche ora il mare ritorna. E’ affascinante ammirare questa sorta di ‘respiro’ marino che in modo regolare e continuo muove enormi masse d’acqua e sono bellissimi i colori che assume il mare, con sfumature che vanno dal blu al verde. E durante le ore di bassa marea è bello andare a piedi fino alla barriera corallina, ammirando i piccoli pesci che si nascondono nei coralli e vedere i pescatori locali che vanno in cerca di polipi da vendere ai ristoranti e agli hotel. La spiaggia è tipicamente tropicale, ideale per fare lunghe passeggiate, con sempre sullo sfondo l’onda bianca che si infrange sulla barriera corallina. Bella ed interessante poi Stonetown, la parte vecchia della capitale, letteralmente città di pietra (perché per la costruzione delle case era utilizzata la pietra locale invece del legno), con piccole stradine e ricca di edifici che riflettono la molteplicità di influenze dell’isola con elementi moreschi, arabi, persiani, indiani ed europei. Famose poi le centinaia di antichi portoni in legno finemente intarsiato. Stonetown è un centro importantissimo della cultura swahili ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Immancabile una birra o un aperitivo sulla terrazza di Africa House, edificio affacciato sullo stretto di mare che separa Zanzibar alla terraferma e luogo dove hanno alloggiato tutti i grandi esploratori, da Burton a Stanely e Livingstone, che ne fecero la base per le loro spedizioni all’interno del grande continente africano. Zanzibar è anche il luogo di nascita del grande Freddy Mercury che qui visse alcuni anni della sua vita prima di diventare il famoso leader dei Queen.

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